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Annuncio BO33
Dal 17 al 19 marzo 2007
al Royal Carlton Hotel
La Scienza Optometrica:
italiana e internazionale riunita a Bologna per il 33° Congresso Nazionale dell’Albo degli Optometristi
Agli eventi ECM saranno riservate le giornate di sabato e lunedì, mentre la domenica vedrà dibattere tematiche di natura politica e sociale. In primo piano la situazione della Professione in Europa e le problematiche connesse con la libera circolazione dei professionisti.

Sarà il Royal Hotel Carlton di Bologna la sede del 33° Congresso dell’Albo degli Optometristi che si svolgerà nel capoluogo emiliano il 17, 18, 19 marzo 2007.
La scaletta del Congresso sarà congegnata in modo da dare spazio agli eventi ECM nelle giornate di sabato e lunedì, mentre la domenica sarà dedicata interamente alle tematiche congressuali di natura politica e sociale.
Primo punto trattato: la situazione della Professione in Europa e le problematiche connesse con la libera circolazione dei professionisti.
Una tavola rotonda, cui partecipano eminenti personalità dell'università, della politica, della scienza, avrà lo scopo di fare il punto sull’integrazione europea alla luce delle varie delibere e raccomandazioni che gli organismi preposti hanno di volta in volta emesso.
Ormai i corsi di Laurea in Italia sono numerosi, la fase sperimentale si è conclusa con successo, la formazione di professionisti dell’Ottica e Optometria

nell’ambito universitario è acquisita, ora la parola deve passare alle istituzioni: allo Stato e alle Regioni che hanno il dovere di rimettere ordine nel profilo professionale di una categoria dimenticata da quasi 80 anni.
Il Congresso darà inoltre grande visibilità alle iniziative intraprese nell’ambito del benessere visivo, argomento che ha già riscosso l’apprezzamento dei colleghi e del pubblico, cui
l’Albo degli Optometristi ha da sempre dato la massima importanza.
Si può anzi affermare che oggi il principale compito dell’Ottico Optometrista sia proprio quello di portare gli ametropi che gli si affidano, al raggiungimento del benessere visivo, quello stato in cui si può ottenere il miglior rendimento nelle varie attività con il minor dispendio di energie.
Verranno perciò illustrate tutte le attività che vedono attualmente impegnati gli Ottici Optometristi nel campo del sociale:
1) Bimbovisione
2) OGS
3) Special Olympics
4) Coalition to prevent Sports Eye Injuries

Royal Carlton Hotel
1) Bimbovisione è il nuovo programma dell’Albo degli Optometristi per la diffusione della cultura della Visione nelle scuole, è un intervento modulare che si rivolge in prima battuta agli insegnanti e ai genitori degli alunni delle scuole elementari e potrà susseguentemente rivolgersi ai bambini. Rispetto al precedente
programma sono previsti più coinvolgimento e una maggiore interattività. I colleghi che vorranno partecipare potranno seguire dei corsi ECM appositamente creati per permettere loro l’acquisizione delle competenze necessarie a divulgare il programma nelle scuole.
Il programma è stato affidato, per la sua realizzazione, a Ottavio Segantin che ha saputo “assemblare” un progetto di notevole spessore, che ha già riscosso l’interesse di molti colleghi e delle scuole.
2) Optometry Giving Sight sta entrando nella fase operativa. Anche qui è necessaria la partecipazione attiva di tutti gli Ottici Optometristi: la Presidente di OGS Italia, Rossella Fonte, coadiuvata da Alberto Benzoni e Renzo Colombo, sta alacremente lavorando per coinvolgere colleghi, privati e aziende nel progetto che ha il nobile scopo di contribuire a eliminare la cecità evitabile dovuta ad errori rifrattivi nel mondo entro l’anno 2020.

3) Gli Special Olympics sono una realtà ormai affermata da tanti anni e hanno molto contribuito a far conoscere la professionalità e lo spirito di servizio degli Ottici Optometristi italiani tramite Solcioe, Special Olympics Lions Club International Opening Eyes, di cui è Presidente Marco Barajon
e direttori clinici Giulio Velati e Rossella Fonte, dove è resa concreta e visibile la proficua collaborazione tra la Professione optometrica e quella oftalmologica tesa a dare il miglior servizio visivo a quel particolare tipo di popolazione. Ogni anno si svolgono i giochi a livello nazionale cui i volontari partecipano con un entusiasmo e una dedizione eccezionali, ricavandone un’esperienza a livello umano sicuramente unica. Nel 2007 ci sarà la vera Olimpiade a Shanghai, in Cina dove si raduneranno, provenendo da tutto il mondo, oltre 7000 atleti con disabilità intellettuale. In occasione degli Special Olympics Youth Games che si svolgono a Roma nella prima settimana di Ottobre di quest'anno, gli ottici optometristi del Programma Opening Eyes sono presenti per effettuare gli esami visivi agli atleti. (A Opening Eyes è dedicato un articolo pubblicato su questo numero di Ottica Italiana alle pagine 52-60)

Royal Carlton Hotel
4) La “Coalition to prevent Sports Eye Injuries” è un nuovissimo progetto che ci vede impegnati per prevenire danni agli occhi, principalmente nell’attività sportiva, ma non soltanto. Nasce da un’iniziativa di quel “vulcano di idee” che
risponde al nome di Paul Berman, optometrista, OD, FAAO, fondatore e Senior Global Clinical Advisor di Special Olympics-Lions Clubs International
Opening Eyes, che i colleghi impegnati in Special Olympics ben conoscono; Paul Berman ha chiesto il coinvolgimento dell’Albo degli Optometristi per l’Italia e l’Albo ben volentieri ha dato disponibilità nella persona di Andrea Rattaro che è il referente per il nostro Paese. Considerato il successo riscosso durante il Congresso di Padova, nella giornata di domenica sarà dato ancora maggiore risalto alle relazioni che le aziende, produttrici o distributrici di prodotti per l’ottica e l’optometria, vorranno presentare, in seduta plenaria.