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Dagli ottici optometristi
di Napoli un aiuto concreto per il Congo |
| Federottica, attraverso l’Acoin (Associazione Ottici Optometristi della Provincia di Napoli), la Fondazione Banco di Napoli, il Centro Fernandes e, da settembre 2006 il Consolato della Repubblica Democratica del Congo e la Cooperativa Agape, partecipa a una vasta operazione avviata nell’ottobre 2004 dal settore ottico dell’Istituto Professionale Statale Industria e Artigianato |

Un gruppo di bambini congolesi: molti dei difetti visivi riscontrati nella
popolazione giovane - e non solo - non possono essere corretti per la mancanza
di personale specializzato e di attrezzature optometriche. |
“Gian Lorenzo Bernini” di Napoli, l’associazione di volontariato medico-sociale “Jerry Masslo” e l’associazione “Epsilon Santé pour Tous”, mirante al contrasto dei difetti della vista attraverso la fornitura gratuita di occhiali oftalmici per i soggetti indigenti che vivono nella Repubblica Democratica del Congo.
Il Congo è uno dei Paesi più poveri al mondo: tra le numerosissime difficoltà dovute a una perenne instabilità politica ed economica, è anche importante ricordare che la popolazione soffre di problemi sanitari che non possono essere risolti a causa della mancanza di strutture e di personale con una preparazione adeguata. Sono infatti sempre più numerosi i Paesi in cui, a causa di condizioni di estrema povertà, vi è
un’alta percentuale di individui con difetti visivi
curabili: compito fondamentale di tutti i partecipanti
è, a questo proposito, quello di fornire i
mezzi necessari per la realizzazione del progetto,
che prevede, oltre l’invio di macchinari e attrezzature
ottiche optometriche, anche e soprattutto
la formazione di personale qualificato nel settore,
che possa poi trasferire le competenze nel luogo
d’origine. È questo un elemento fondamentale
del progetto, perché è evidente che qualsiasi
attrezzatura risulterebbe inutile senza persone
adeguatamente preparate in grado di utilizzarla.
A questo proposito saranno ospitati a Napoli
alcuni giovani congolesi che, attraverso il settore
ottico dell’Istituto professionale Bernini, seguiranno
un corso di formazione alla pratica del
montaggio di occhiali su prescrizione.
Lo scopo finale è quello di allestire nello Stato
africano un laboratorio ottico optometrico completamente
attrezzato e con personale qualificato,
grazie anche al contributo economico della
Fondazione Banco di Napoli di 10 mila euro:
mentre i giovani congolesi stanno completando
qui in Italia la loro formazione, sono già stati
inviati in Congo una mola automatica, offerta
dall’ottica D’Abundo di Napoli, montature e
occhiali da sole e occhiali da vista montati dai
giovani allievi ottici dell’Istituto Bernini, che
troveranno al loro ritorno in patria. Anche la
Federottica ha dato il suo importante contributo
con la fornitura di montature e lenti e, attraverso
l’Acoin, ha chiesto anche a tutti gli ottici
optometristi di Napoli di inviare attrezzature,
montature e lenti per contribuire alla realizzazione
del laboratorio.
La situazione del Congo è purtroppo oggi molto
grave. Teatro di un’emergenza che continua ad
essere ignorata e dimenticata, il Paese vive ormai
da anni in una situazione terrificante, devastato
da continue violenze, guerre, instabilità politica
e perenne crisi economica e sociale. I dati di un
rapporto Unicef del 2004 hanno evidenziato un
Paese dove il reddito annuo pro capite è il più
basso del mondo, appena 90 dollari, e dove la
speranza di vita media è di soli 61 anni. Otre il
70% della popolazione non ha accesso all’assistenza
sanitaria di base, 205 bambini, ogni 1000
nati, non raggiungono il quinto anno di vita. Soltanto
il 45% e il 21% della popolazione congolese
ha, rispettivamente, accesso ad acqua potabile e
ai servizi igienici e sanitari, con gravi ripercussioni
tanto dal punto di vista sanitario quanto
nutrizionale.
Gli adulti affetti da Hiv/Aids sono un milione e
300 mila, oltre 170 mila bambini con meno di 14
anni risultano contagiati, mentre 927 mila sono
quelli resi orfani dall’Aids. Il Governo non può
permettersi l’acquisto di molti macchinari o di
vaccini contro malattie che oggi in Europa farebbero
“sorridere”, come ad esempio il morbillo,
la pertosse o quella che qui potrebbe essere una
semplice miopia da correggere altrettanto semplicemente
con le giuste lenti. I difetti visivi rilevati
sono per la maggior parte causati dall’esposizione
ai raggi UV, ma non possono essere corretti
per la carenza di personale specializzato e di
attrezzature optometriche.
L’aiuto che si intende fornire al Paese riguarda
soprattutto l’infanzia e il sistema scolastico,
là dove l’educazione è considerata come la via
prioritaria da seguire per la rinascita dei Paesi
poveri. Tenendo conto delle gravissime difficoltà
che un Paese come il Congo può avere anche
e soprattutto a livello di sistema scolastico, la
possibilità di correggere, grazie all’uso di lenti
idonee e alla capacità di individuare il problema,
un difetto visivo può avere riscontri estremamente
positivi anche per i bambini in fase di
apprendimento. Pensiamo ad esempio a quanto
può essere utile un giusto paio di occhiali per
un alunno miope che non riesce a vedere bene
ciò che l’insegnante scrive alla lavagna, o che
a causa del suo disturbo visivo soffre di cronici
mal di testa in grado di compromettere il suo
livello di attenzione. C’è dunque una relazione
da non sottovalutare tra la scienza ottico
optometrica e l’apprendimento infantile: ecco
perché Federottica, assieme all’Istituto Bernini
e agli altri enti e associazioni coinvolti, non ha
esitato a contribuire a risolvere, se pur in piccola
parte, il dramma della Repubblica Democratica
del Congo, non soltanto da un punto di vista
medico ma anche socio-educativo. |
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Dino Marcuglia
docente del corso di aggiornamento professionale dell’Assopto Terisaq |
| L’ 8 ottobre a Roseto degli Abruzzi presso la sala convegni
del Palazzo del Mare, l’Assopto Terisaq ha organizzato
per i propri associati un corso di aggiornamento
professionale dall’alto contenuto scientifico su un argomento
che tanto affascina come l’Ortocheratologia.
L’optometrista Dino Marcuglia, uomo d’indubbie qualità
umane e professionali, ha saputo coinvolgere la platea
usando una terminologia appropriata e mantenendo
sempre alta la qualità dei concetti espressi.
La giornata si è conclusa dando un nuovo appuntamento,
per iniziare un progetto di sviluppo della pratica
ortocheratologica, partendo dall’accrescimento culturale
in fisio-patologia e biochimica per poi passare in un
secondo tempo alla pratica contattologica. |

Dino Marcuglia in un momento della lezione. |
Chiunque
fosse interessato potrà contattare l’Assopto Terisaq per
avere maggiori informazioni a riguardo.
Un ringraziamento particolare va a Dino Marcuglia per
la sua disponibilità ed a tutti i soci Assopto per la loro
partecipazione attiva all’evento.
Il Presidente Assopto Terisaq
Francesco Del Governatore |

Foto di gruppo dei partecipanti al corso. |
Efficienza visiva in primo piano. Successo
per la manifestazione promossa da Assopto Bergamo |
| Controlli dell’efficienza visiva per
oltre 1300 persone alla tre giorni
degli ottici optometristi bergamaschi
dell’Assopto-Ascom al Quadriportico
del Sentierone per “Ottobre mese
della prevenzione visiva”. Quest’anno
gli ottici optometristi orobici hanno
puntato l’attenzione sull’efficienza
degli occhi di chi, per lavoro, studio
o gioco, passa molto tempo davanti
ai monitor. Delle 1319 persone che
si sono presentate allo stand Assopto
per un controllo, 392 sono state quelle
che hanno dichiarato di passare
almeno tre ore al giorno al computer,
in maggioranza maschi nella fascia da
14 a 25 anni, più donne nella fascia
25-40 anni. A loro sono stati dedicati
gli esami più approfonditi. Ebbene,
se in quasi tutti è stato rilevato un
buon visus da lontano (tra gli 8 e
i 10 decimi), grosse difficoltà sono
state riscontrate, invece, sulla media
distanza, quella richiesta per il lavoro
al terminale, dove il 70% ha evidenziato
correzioni non adeguate.
«Per una corretta visione al computer
- spiega il coordinatore della manifestazione
Giuseppe Luiselli - occorre
che gli assi dei due occhi siano ben
coordinati alla distanza del monitor
altrimenti intervengono meccanismi
compensativi che affaticano l’apparato
visivo».
Nei test effettuati l’Assopto ha rilevato,
appunto, in 7 persone su 10
problemi di questo tipo, dovuti
soprattutto all’uso di occhiali non
adeguati, ad esempio occhiali che
ben correggono la visione da lontano
ma che risultano “ipercorretti” sulla
media distanza, o occhiali da presbite
utilizzati scorrettamente. «In realtà
- prosegue Luiselli, - per il computer
occorrono occhiali specifici e purtroppo
non c’è nella popolazione
l’esatta conoscenza di questo fatto,
forse anche perché il computer è
un fenomeno relativamente recente
ma, se si avverte, affaticamento, mal
di testa, bruciore agli occhi, è bene
effettuare controlli mirati. Così come
per svolgere un dato lavoro - sottolinea
l’ottico optometrista - si indossano
abiti e attrezzature apposite,
allo stesso modo dovrebbe essere
normale per chi passa molto tempo
davanti agli schermi usare occhiali
che potremmo definire “da computer”,
realizzati su misura per questa
attività. Più in generale dovrebbe
diffondersi il concetto di correzione
della vista personalizzata, adeguata
al proprio stile di vita». Importanti
davanti al computer sono anche la
corretta postura, la distanza e l’inclinazione
dello schermo, elementi
che - hanno evidenziato i controlli
in piazza - non sono tenuti assolutamente
in considerazione dagli utilizzatori
ma che, assicura l’Assopto,
sono in grado di ridurre l’insorgenza
di problemi.
Per il resto, la manifestazione al Quadriportico,
premiata da un grande
afflusso, si è confermata un importante
appuntamento con la prevenzione
visiva a tutto campo. Il 25%
delle oltre 1.300 persone ricevute
nello stand ha, infatti, dichiarato di
non essersi mai sottoposto prima al
controllo. Sono stati, inoltre, consegnati
circa mille buoni per visite
gratuite più approfondite negli studi
degli oltre 50 ottici optometristi
Assopto di città e provincia. |
| L’iniziativa,
che quest’anno godeva anche del
patrocinio del Comune di Bergamo,
è stata una piacevole sorpresa anche
per diversi turisti stranieri che hanno
apprezzato la possibilità di pensare
alla propria efficienza visiva in
maniera semplice e veloce, passeggiando
nel salotto della città.
Un ringraziamento da parte dell’Associazione
Assopto va alle ditte Essilor
e Frastema che hanno messo a
disposizione la strumentazione. |
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